Un blog dal passato

Nato nel 2003 come uno dei primi blog didattici per alunni di Scuola Primaria, diventa nel 2006 un blog di segnalazioni di risorse on line e di software didattici free per alunni delle Scuole dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado. Dal 2012 si continua su Blogger!

Un carattere aperto, facile da leggere.

21 maggio 2013


OpenDyslexic è un nuovo font open source creato per migliorare la leggibilità per i lettori con dislessia. Il carattere tipografico include normale, grassetto, corsivo e stili in grassetto corsivo. Viene continuamente aggiornato e migliorato sulla base di input dagli utenti dislessici. Non vi sono limitazioni all'uso OpenDyslexic tranne che riconoscerne l'attribuzione. 

I tablet e l'insalata.

20 maggio 2013


Su Libreriamo, il social book magazine per la promozione dei libri e della lettura, il dibattito tra Roberto Casati, autore di “Contro il colonialismo digitale”,  Maurizio Ferraris e Gino Roncaglia sui rischi connessi all’uso dei tablet, che favoriscono la deconcentrazione, e alla migrazione della scuola verso il digitale.

"La tesi fondamentale di Casati è che i tablet non favoriscano lo sviluppo della capacità di concentrazione, essendo al contrario altamente distrattivi. “I tablet”, riassume Roncaglia, “hanno possibilità d’uso diverse, che non hanno tutte lo stesso richiamo, la stessa attrattiva sull’utente, soprattutto sull’utente giovane. Possiamo fare un paragone con i cibi: se entriamo in una pasticceria e tra tutte le torte meravigliose esposte troviamo un piatto molto salutare, un’insalata, la nostra attenzione, e soprattutto quella di un bambino, non verrebbe mai attirata da quest’ultimo ma si rivolgerebbe senz’altro ai dolci. Il tablet, secondo Casati, funziona così: offre tutta una serie di applicazioni che distraggono e attirano di più del libro. Se il bambino può scegliere tra un videogioco e un libro, sceglie il videogioco”. Per Roncaglia però tutto questo non è necessariamente vero. “L’attenzione alla necessità di un ambiente protetto e non distrattivo per la lettura potrebbe entrare in gioco nella progettazione dell’interfaccia di un tablet, per esempio il programma per la lettura di libri elettronici dovrebbe disattivare in automatico una serie di altre funzionalità. Io credo che sia importante, per le generazioni native digitali, trovare anche la forma libro nell’ambiente digitale. Se si tengono le due stanze troppo separata, quella ‘dei dolci’ e quella ‘dell’insalata’, c’è il rischio infatti che i ragazzi non entrino mai nella seconda...”.

Alberi cittadini.

19 maggio 2013


Su Invito alla natura, il Prof. Gianfranco Bo (che cura anche "BASE Cinque - Appunti di Matematica ricreativa") presenta una interessante unità didattica in più parti sugli "Alberi in città". Nella prima parte vengono tra l'altro presentati 5 alberi che potremmo incontrare in città: platano, tiglio, pino, pioppo, ippocastano. Non mancano suggerimenti per tutta una serie di possibili attività didattiche che si potrebbero realizzare sull'argomento con gli alunni della scuola di base.

La lucertola volante.

18 maggio 2013


Da "Savoir sans Frontières", la traduzione in italiano di una simpatica storia a fumetti da scaricare liberamente.
(Un click appena sotto DOWNLOAD)

Tabelline? Tombola!

17 maggio 2013


Fra i percorsi interattivi per la Scuola Primaria proposti da Fabbri Editori, riguardo alla matematica vi è  La Tombola delle tabelline. A cura di Lumachi, Mignolli, Morelli e Prates, "La Tombola delle tabelline" è uno strumento multimediale che permette un approccio ludico allo studio e al ripasso delle tabelline. Il gioco coinvolge tutta la classe e consente al docente di creare differenti dinamiche di apprendimento.
Per visualizzare on-line il programma clicca sul link: La tombola delle tabelline

Bambini in politica.

16 maggio 2013


Su il Fatto Quotidiano, nel blog del maestro Alex Corlazzoli, un post che sta facendo discutere, circa la partecipazione dei suoi alunni alla trasmissione televisiva “Storie vere” in onda su Rai Uno ogni mattina

"...Per una volta dei ragazzini non sono entrati in uno studio televisivo per ballare, cantare o raccontare barzellette ma alla pari dei grandi, per dire la loro sul Paese dove vanno a scuola, dove giocano, dove crescono...". 

Si vedano i commenti sia al post che al video richiamato...