Un blog dal passato

Nato nel 2003 come uno dei primi blog didattici per alunni di Scuola Primaria (se non il primo...), diventa nel 2006 un blog di segnalazioni di risorse online e di software didattici free per docenti e alunni delle Scuole dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado.

Senza titolo 70

6 novembre 2004

Beh, ragazzi: se qualcuno vi dice che le nuove tecnologie sono fredde e impersonali, che il computer isola e distoglie dalla vita reale, che tutto ciò che è digitale non favorisce i rapporti umani, anzi li ostacola, non credetegli: non è vero! Ne ho avuto la riprova stamattina, quando, con grande emozione, ho finalmente potuto incontrare di persona a Mediaexpo i colleghi e le colleghe provenienti da varie parti d'Italia con cui avevo iniziato l'avventura del blog didattico circa un anno fa, restando con loro in contatto, finora, solo tramite Internet. E' stato un incontro veramente commovente, non esagero, proprio perchè anticipato, quasi preparato da questo lungo periodo di contatti solo virtuali, certo, ma estremamente intensi.
Grazie MTB, Leila, Luisa e Carmelo e... a presto, sia sul web che dal vero!...(A questo punto, i due piani si sovrappongono, completandosi a vicenda, non è vero?)


Il maestro Renato.

4 commenti:

anonimo ha detto...

Carissimo Renato dal volto oscuro, ( lasciami dire così, dal momento che sei arrivato quando io sono partita),è vero che la telematica è importantissima, ma ti assicuro che niente , e sottolineo niente, può sostituire i rapporti umani diretti, che sono sempre carichi di di quel pathos che nessun blog, e-mail, netmeeting, chat, forum possa dare...parola di una convinta sostenitrice della filosofia come maestra di vita :-)
ciao!
Patrizia

burgundo ha detto...

Non ho mai pensato che la telematica possa sostituire i rapporti umani diretti, ci mancherebbe! Dico solo che senza la precedente frequentazione virtuale on line durata quasi un anno, l'incontro reale di ieri con i colleghi bloggers avrebbe avuto un impatto emotivo ben diverso! Ho conosciuto e scambiato qualche parola con diversi insegnanti mai visti prima presenti agli stands espositivi, ma di essi, a distanza di poco più di 24 ore non ricordo più il nome e forse non avrò nemmeno più l'occasione di rivederli: persone reali, certo, incontrate direttamente, ma ormai diventate ombre evanescenti, virtuali, appunto...Quindi: non contrapponiamo il reale al virtuale (e viceversa, naturalmente!): i due piani si integrano e si sostengono a vicenda, specie se trattasi di rapporti tra persone che vivono abitualmente a grande distanza le une dalle altre, che non hanno pertanto moltissime possibilità di frequentarsi assiduamente...
Un saluto, virtuale, per ora, ma caloroso e sincero da Renato.

carmi ha detto...

Caro Renato, hai ragione. Probabilmente il frequentarci in rete attorno ad un'idea comune, anche se da ciascuno realizzata in modo personale, ma rispondente alle propie esigenze, ci ha dato la spinta a conoscerci meglio. Alcuni l'hanno fatto solo virtualmente, per ora, altri hanno avuto la fortuna di incontrarsi. E i due piani, come dici tu, quello reale e l'altro virtuale, non si sono annullati, anzi ognuno dei due ha dato forza all'altro per continuare a costruire rapporti umani, innanzitutto, che, probabilmente, diverranno anche progetti di lavoro comune.
A Patrizia, che ho conosciuto prima nel reale rinnovo l'invito a essere dei nostri. Di questo mondo promiscuo, ma che per questo è bello e assicura prospettive a chiunque desideri mettersi in gioco con altri.
Con affetto
Carmelo

anonimo ha detto...

eccomi ancora qui,
questo vuol dire che è affascinante e motivante partecipare ad altre persone le proprie esperienze e sensazioni...sono molto contenta di avere intrapreso questa strada con i miei ragazzi e cercherò sempre di farvi partecipi delle nostre esperienze . Realtà reale o virtuale poco importa: dietro ci sono persone con sentimenti e voglia di vivere, questa è la cosa importante!!
a presto
Patrizia