Un blog dal passato

Nato nel 2003 come uno dei primi blog didattici per alunni di Scuola Primaria (se non il primo...), diventa nel 2006 un blog di segnalazioni di risorse online e di software didattici free per docenti e alunni delle Scuole dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado.

Senza titolo 230

27 aprile 2006


Nella foresta amazzonica.

Nelle prossime lezioni di musica cercheremo di imparare a cantare e a suonare con la diamonica una bella canzone dei "Nomadi", "RICORDATI DI CHICO". Chico Mendes era un sindacalista brasiliano che ha lottato durante tutta la sua vita per salvare la foresta amazzonica dagli attacchi dei grandi allevatori di bestiame, che cercavano di abbattere sempre più alberi per ottenere pascoli sempre più vasti. Chico era un ostacolo per loro e nel 1988 lo fecero uccidere da un killer. Rifletteremo sugli ultimi versi della canzone, dove si dice:

"Forse un giorno uomo e foresta vivranno insieme:
speriamo che quel giorno ci siano ancora!
Se quel giorno arriverà, ricordati di un amico,
morto per gli Indios e la foresta: ricordati di Chico!".


Rispettare l'ambiente in cui viviamo è un dovere per tutti noi, ricordiamolo sempre e ricordiamoci di Chico Mendes, che ha sacrificato la vita per salvare la più grande foresta del pianeta!...


(Susy mi ha richiesto il testo completo della canzone: eccola accontentata!)

RICORDATI DI CHICO.

I signori della morte hanno detto sì,
l'albero più bello è stato abbattuto.
I signori della morte non vogliono capire,
non si uccide la vita, la memoria resta:
così l'albero cadendo ha sparso i suoi semi
e in ogni angolo del mondo nasceranno foreste.

Ma salvare le foreste vuol dir salvare l'uomo,
perchè l'uomo non può vivere tra acciaio e cemento.
Non ci sarà mai pace, mai vero amore,
finchè l'uomo non imparerà a rispettare la vita.
Così l'albero abbattuto non è caduto invano,
cresceranno foreste e una nuova idea dell'uomo.

Ma lunga sarà la strada e tanti gli alberi abbattuti,
prima che l'idea trionfi senza che nessuno muoia.
Forse un giorno uomo e foresta vivranno insieme,
speriamo che quel giorno ci siano ancora.
Se quel giorno arriverà, ricordati di un amico,
morto per gli Indios e la foresta, ricordati di Chico.
Se quel giorno arriverà, ricordati di un amico,
morto per gli Indios e la foresta, ricordati di Chico.





Il maestro Renato.

11 commenti:

mariac ha detto...

Grazie Renato! Parole forti e pieni di significato...Aiutiamo i nostri ragazzi a capire quanto sia importante il rispetto dell'ambiente in cui viviamo, anche dai piccoli gesti quotidiani.

anonimo ha detto...

Non conoscevo questa canzone dei Nomadi ma l'ho imparata ascoltandola da Luca che la canta con grande entusiamo e che con lo stesso entusiasmo mi ha raccontato la storia di Chico Mendes, ascoltata in classe.

Grazie, maestro Renato, per tutto ciò che trasmette ai nostri figli!

La mamma di Luca.

burgundo ha detto...

Grazie per i commenti, sia a Maria Calabretta che alla mamma di Luca. In effetti, la canzone veicola in modo gradevole e coinvolgente un messaggio ambientalista di tutto rispetto. Ai ragazzi piace cantarla in coro, sulla base originale dei Nomadi, e intervengono con le loro diamoniche nell'inciso con buona precisione e senso ritmico. Ma anche con i canti delle mondine si difendono bene...Da Mozart, alle mondine, ai Nomadi...Beh, che c'è di male: la buona musica sa superare i confini fra un genere e l'altro. Almeno, io la penso così...


Il maestro Renato.

anonimo ha detto...

Caro maestro,

potresti scrivere tutta la canzone dei Nomadi?Dato che in queste settimane non faremo più musica,potrei ripassarla a casa...

speriamo di non far chiamare ai vicini l'ambulanza per il rumore!!!

tanti saluti

SUSY

grrensun ha detto...

Ciao Renato,

splendida canzone! Non la ricordavo più.

Vado subito a cercarla, poi anch'io la proporrò ai miei bimbi!

Grazie!!!!

Un caro abbraccio.Leila

burgundo ha detto...

Cara Susy,

ho messo il testo completo della canzone di Chico. Non temere per i vicini: se non si lamentano gli abitanti nei pressi della scuola...(Scherzo: invece cantate bene!...).

Ciao (e salutami la mamma!).


Il maestro Renato.

burgundo ha detto...

Ciao, Leila!

Beh, il gruppo dei Nomadi è uno dei miei preferiti (già erano alla ribalta ai tempi della mia gioventù! 3 o 4 anni fa mi sono trovato con mia figlia ad un loro concerto e quando proponevano i vecchi pezzi, tra cui Chico, avresti dovuto vedermi...).

Eh, sì: SEMPRE NOMADI!

Ciao!


Renato.

icfarrari ha detto...

Un saluto da Pontremoli.

Maria Luisa.

burgundo ha detto...

Ciao, Maria Luisa, e buon Primo Maggio!


Renato.

icfarrari ha detto...

Buon Primo Maggio anche a te, Renato.

Come sta Matilde?

Maria Luisa.

burgundo ha detto...

Grazie, Maria LUisa. Matilde sta bene e tra poco più di un mese dovrà spegnere la sua prima candelina!

Ciao!


Renato.