Un blog dal passato

Nato nel 2003 come uno dei primi blog didattici per alunni di Scuola Primaria (se non il primo...), diventa nel 2006 un blog di segnalazioni di risorse online e di software didattici free per docenti e alunni delle Scuole dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado.

Quattro stagioni musicali.

31 dicembre 2006


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L'ultimo mio programma del 2006 è anche l'ultimo dei quattro da me dedicati all'ascolto de "Le quattro stagioni" di A. Vivaldi. Come i tre precedenti, si propone di facilitare un approccio consapevole e guidato all'ascolto di un celebre brano classico: in questo caso si tratta del terzo concerto, "L'Autunno". E' suddiviso in quattro sezioni.
La sezione "L'Autore" presenta una breve biografia di Antonio Vivaldi.
La sezione "La composizione" delinea brevemente la natura dell'opera proposta, le sue caratteristiche, la sua struttura.



Una schermata del "Percorso A".

La sezione "Il concerto" rappresenta il cuore del programma: propone l'ascolto integrale del concerto attraverso due percorsi differenti. Il "Percorso A", più coinvolgente e stimolante, presuppone un ascolto partecipe ed attivo e nessuna anticipazione da parte del docente sul "contenuto" dei tre movimenti: infatti, l'alunno è invitato ad annotare in un'apposita casella di testo le immagini, le sensazioni, i sentimenti che la musica di Vivaldi che sta ascoltando suscita via via in lui. Lo scopo non è tanto quello di portare l'alunno a tentare di "indovinare" una o l'altra delle situazioni "raccontate" musicalmente dall'autore, quanto piuttosto quello di fornirgli l'occasione per cimentarsi con le potenzialità descrittive ed espressive di ogni singolo movimento del concerto. (Da notare, di passaggio, che il primo movimento viene qui presentato suddiviso in 3 scene, o momenti, musicalmente ben caratterizzati; lo stesso vale per il terzo movimento). Alla fine di ciascun ascolto, ogni alunno può anche decidere di stampare le proprie annotazioni inserite: in tal modo, subito o in un secondo momento, potrà effettuare utili confronti sia con quanto evidenziato dai compagni, sia con il testo del sonetto scritto a mo' di programma dall'Autore stesso, che troverà seguendo il "Percorso B". Se le attese dell'insegnante non saranno eccessive, anche in rapporto all'età e alle capacità degli alunni, i risultati potranno essere in molti casi sorprendenti.



Una schermata del "Percorso B".


A detto percorso, dunque, dovrebbe seguire appunto il "Percorso B", che si caratterizza per il fatto che l'ascolto del concerto è accompagnato dalla visualizzazione per così dire in sincrono dei versi del sonetto che accompagna questo concerto, così come avviene per gli altri tre de "Le quattro stagioni".
Le immagini di sfondo che accompagnano l'ascolto in entrambi i percorsi forniscono una "traccia" visiva, a volte abbastanza puntuale e precisa, a volte più generica ed allusiva, comunque utile a sostenere lo sforzo immaginativo dell'alunno, specie quando viene seguito il percorso A.




Una schermata del "QUIZ".


La sezione "QUIZ", da proporre evidentemente non prima di aver visitato le sezioni precedenti, presenta una serie di 10 quesiti di verifica. Alla fine del test, se non sono stati commessi errori, l'alunno può stampare un disegno da personalizzare e colorare a piacere (tratto da www.midisegni.it , di Sebastiano, che ringrazio per la gentile disponibilità e la preziosa collaborazione).

Il programma "Guida all'ascolto de 'Le quattro Stagioni' di A. Vivaldi - 'L'Autunno'" è disponibile sul cd "Il mio software".

(I programmi dedicati a "L'inverno" e a "La Primavera" sono invece liberamente scaricabili dal sito "Software Didattico Free", rispettivamente da questa pagina e da quest'altra).

R. M.

5 commenti:

icfarrari ha detto...

BUONA FINE E MIGLIOR PRINCIPIO!

Maria Luisa.

anonimo ha detto...

Proprio testate alla Zidane!!!

BUON ANNO!!!

Susy

burgundo ha detto...

Anche a te, Maria Luisa, e a tutti i tuoi cari!


R. M.

anonimo ha detto...

Olà, un bell'inizio (oggi NIENTE compiti!)!

Buon Anno!!!

Susy

burgundo ha detto...

Giusto, perchè se si lavora il primo dell'anno poi citocca lavorare tutti gli altri santi 364! Almeno, così si dice...


Buon 2007!


R. M.