Un blog dal passato

Nato nel 2003 come uno dei primi blog didattici per alunni di Scuola Primaria (se non il primo...), diventa nel 2006 un blog di segnalazioni di risorse online e di software didattici free per docenti e alunni delle Scuole dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado.

Bambini e robot.

31 gennaio 2012


Su Repubblica.it, Giulia Belardelli presenta i risultati di una ricerca inserita nel progetto KIDS - Kids Innovation Discovery Series initiative, che aveva come scopo di valutare il tipo di rapporto intercorrente tra i piccoli nativi digitali e la tecnologia che li circonda. Non avendo dovuto compiere il "salto mentale" di noi adulti nel passaggio dall'analogico al digitale, i bambini di oggi considerano la tecnologia come parte integrante del loro paesaggio quotidiano. Ecco dunque che con un primo studio, Robots@School , a 350 nativi digitali di età compresa tra gli 8 e i 12 anni e residenti in Australia, Francia, Germania, Sudafrica, Regno Unito e Usa  è stato chiesto di immaginare una situazione in cui i robot fossero parte integrante della loro vita quotidiana. In particolare, il compito consisteva nell'inventare una storia (scritta, disegnata o entrambe le cose) scegliendo di ambientarla in classe, a scuola oppure a casa. Per interpretare le storie, i ricercatori hanno evidenziato temi come la natura del rapporto umano-robot e il tipo di attività condotte insieme. Dai disegni emerge che la barriera tra mondi virtuali e fisici è sempre più esile, fino a scomparire del tutto. Molti, infatti, ritraggono esperienze di spazi fisici, come viaggi reali o simulati, ma anche dispositivi che assistono nelle attività quotidiane e indicano un livello di interazione più dinamico e "umano" con le macchine, come se queste fossero un'estensione naturale della persona. In sostanza, i bambini coinvolti nella ricerca hanno mostrato di vedere la tecnologia come quasi umana e sono stati capaci di concepire dispositivi, giochi e piattaforme potenzialmente in grado di risolvere alcune delle sfide più grandi del nostro tempo. Del resto, cresciuti come sono a contatto con i nuovi dispositivi tecnologici, sono portati a pensarli non tanto come oggetti da possedere, ma come una sorta di collaboratori attivi, di insegnanti, di amici. Inoltre, "i bambini tendono a non scegliere tra il gioco e l'apprendimento. Al contrario, mostrano di sapersi muovere in maniera fluida tra le due dimensioni, spesso descrivendo attività in cui i due aspetti convivono".

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