Interessante opportunità per bimbi e ragazzi fiorentini (ma non è detto che la cosa possa prender piede anche altrove, in Italia...): "Aprirà Sabato 28 Aprile a Firenze la prima sede italiana del movimento internazionale Coder Dojo, una scuola di programmazione no profit per bambini dai 4 ai 17 anni di età".
"Dopo il primo incontro di sabato il movimento fiorentino darà il via ai
corsi che avranno poi cadenza bisettimanale; i corsi sono completamente
gratuiti e liberi (fino ad esaurimento dei posti disponibili su
prenotazione su Eventribe) e tesi al raggiungimento delle “Cinture da
Programmatore”, dalla bianca (che si ottiene con una basica conoscenza
di HTML e CSS) fino alla Cintura Nera Quinto Dan, un vero e proprio
cimelio cui possono concorrere solo coders che hanno prodotto del codice
utilizzato da più di un miliardo di persone nel mondo. Gli appuntamenti
del movimento offrono occasione di confrontarsi con esperti del settore
e giovanissimi con gli stessi interessi, oltre ad offrire in alcune
occasioni la possibilità di visitare la sede di compagnie del settore
informatico che si occupano di programmazione, web design e computing.
Il successo del movimento è basato su di un radicale nuovo approccio all’insegnamento della programmazione informatica. Non più paginoni di manuali e noiose sessioni di logica, bensì un percorso per step di complessità in diversi tutorial consecutivi (in modo da non vincolare menti più o meno recettive alla velocità della classe). I tutorial sono basati sul più classico learn-by-doing, puntando sin dai primi passi al creare basiche pagine web o applicazioni di gioco, permettendo anche ai più piccoli una visione immediata dei possibili risultati ottenibili con lo studio e la pratica".
Il successo del movimento è basato su di un radicale nuovo approccio all’insegnamento della programmazione informatica. Non più paginoni di manuali e noiose sessioni di logica, bensì un percorso per step di complessità in diversi tutorial consecutivi (in modo da non vincolare menti più o meno recettive alla velocità della classe). I tutorial sono basati sul più classico learn-by-doing, puntando sin dai primi passi al creare basiche pagine web o applicazioni di gioco, permettendo anche ai più piccoli una visione immediata dei possibili risultati ottenibili con lo studio e la pratica".




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