Un blog dal passato

Nato nel 2003 come uno dei primi blog didattici per alunni di Scuola Primaria (se non il primo...), diventa nel 2006 un blog di segnalazioni di risorse online e di software didattici free per docenti e alunni delle Scuole dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado.

Scuola anticamera dell'ASL?

14 settembre 2012


"E’ stato recentemente messo in risalto, nelle cronache nazionali, l’inquietante situazione della scuola italiana in ordine ai pressanti tentativi di “medicalizzazione del disagio”: bambini irrequieti e distratti che vengono etichettati “iperattivi” ed indirizzati dalle famiglie - su segnalazione della scuola - direttamente ai servizi di neuropsichiatria infantile, per ricevere cure spesso a base di potenti psicofarmaci". Partendo da questa situazione, Scuola Protetta ha sviluppato un interessante progetto che viene così sintetizzato:
  • evitare ingerenze nella scuola da parte di “sedicenti esperti” in grado di condizionare i processi di gestione dell’eventuale disagio scolastico degli alunni, trasformando la scuola nell’ “anticamera dell’ASL”;
  • sollecitare il corpo insegnante a non vedere l’eventuale “diversità comportamentale” dei bambini e degli adolescenti solo come un problema, bensì anche come una risorsa;
  • veicolare nelle famiglie - tramite la scuola - le “buone prassi” per la presa in carico dei bambini “difficili”, con soluzioni innanzitutto pedagogiche;
  • garantire alle scuole ed ai genitori la possibilità di segnalare con immediatezza “situazioni a rischio”, tentativi di medicalizzazione del disagio, etc;
  • veicolare - pur senza demonizzare in alcun modo i farmaci - il messaggio, ribadito da autorevole letteratura scientifica internazionale, che questi prodotti psicoattivi agiscono solo sui “sintomi” e non già sulle cause dei problemi di comportamento dei minori;
  • evitare per quanto possibile il ricorso a prodotti psicoattivi sui bambini per “tranquillizzare l’adulto” ed al solo scopo di rendere “socialmente più accettabile il bimbo;
  • sollecitare insegnanti e genitori a ritrovare - nel primario interesse del minore - un rapporto “virtuoso” scuola/famiglia, spesso purtroppo compromesso;
  • garantire la circolazione di buone idee e l’esportazione di buone prassi tra scuole, sul tema dei problemi di comportamento dei minori.

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