Un blog dal passato

Nato nel 2003 come uno dei primi blog didattici per alunni di Scuola Primaria (se non il primo...), diventa nel 2006 un blog di segnalazioni di risorse online e di software didattici free per docenti e alunni delle Scuole dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado.

Il Pianeta Gemello.

7 settembre 2012


Sono le tracce lasciate dal rover della NASA Curiosity all'inizio del suo percorso esplorativo sulla superficie del Pianeta Rosso. Quanto a tracce di qualche forma di vita... aliena, beh, occorrerà aspettare... Intanto si avvicina un appuntamento imperdibile per gli appassionati al tema: il 4° Congresso dell'International Academy of Astronautics del 25-26-27 settembre prossimi a San Marino, il cui tema è appunto Cercando Tracce di Vita nell'Universo, che è anche il tema comune dei prossimi Carnevali della Fisica e della Chimica (la deadline per la segnalazione dei link da parte dei blogger interessati è il 10 settembre: vedere qui). Cercando tracce di vita nell'Universo è anche un po' l'argomento di un mio racconto breve (anzi: brevissimo) inedito che pubblico qui di seguito.

IL PIANETA GEMELLO.

Avevano frugato in ogni pur lontano recesso della Galassia con occhi indagatori montati su sonde instancabili per trovare la "nuova casa".
Inquinamento, sovrappopolazione, guerre fratricide per l’accaparramento delle risorse avevano ormai devastato il vecchio pianeta. Ai pochi superstiti, l'ultima chance: trasmigrare tutti sul Pianeta Gemello, l'unico nella Galassia che appariva con un'atmosfera ricca d'ossigeno, sterminate foreste, immense distese d'acqua, vaste pianure... Certo, il Nuovo Mondo risultava abitato (che strane creature dovevano essere!!!) e mostrava già i primi segni di quegli stessi flagelli che volevano fuggire...Presto: bisognava raggiungere i futuri ospiti e avvertirli del rischio ormai imminente, sperando nel loro spirito di accoglienza. Poi, tutti insieme, avrebbero forse saputo fronteggiare quel terribile destino. D’altronde, avevano potuto apprendere già molto di quei curiosi esseri, riuscendo a interpretare i messaggi che quelli regolarmente inviavano da qualche tempo nello spazio siderale, forse perché anch’essi desiderosi di avere una risposta alla fatidica domanda: siamo soli nell’Universo? No, non lo erano: a tempo debito, ne avrebbero avuto la prova certa!
Il viaggio fu lungo, data la distanza, ma presto la nave si sarebbe posata sulla superficie del Pianeta Gemello, nel punto preciso a suo tempo stabilito. Fu nell’avvicinarsi a questo che fecero l’amara scoperta:

sotto di loro c'era una zona completamente desertica! Non risultava dai loro primi rilevamenti.
Sullo schermo, una landa di polvere grigiastra, immensa e desolata. Conclusero attoniti di essere arrivati troppo tardi!... Là sotto avrebbero dovuto vedere quella che i Terrestri chiamavano FORESTA AMAZZONICA.






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