Un blog dal passato

Nato nel 2003 come uno dei primi blog didattici per alunni di Scuola Primaria (se non il primo...), diventa nel 2006 un blog di segnalazioni di risorse online e di software didattici free per docenti e alunni delle Scuole dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado.

Form@re con i giochi computerizzati.

15 luglio 2015


Su Form@re, fra il molto altro, un importante saggio di Roberto Trinchero (Università degli Studi di Torino) sulle opportunità che i giochi computerizzati possono offrire nei riguardi del potenziamento cognitivo e della promozione del successo scolastico. 
Dalle note conclusive del saggio:
"...Consolle, smartphone, tablet, computer sono sempre più parte della vita quotidiana di giovani e adulti. La tecnologia può essere usata per ridurre il carico cognitivo dei soggetti in due modi: in negativo (ridurre al minimo lo sforzo di elaborazione profonda volta ad assegnare significato al mondo che ci circonda) o in positivo (ridurre l’elaborazione inutile e ripetitiva per concentrare le nostre risorse cognitive su ciò che è veramente importante). La prima direzione non ci rende intelligenti e non migliora le nostre funzioni cognitive, la seconda sì. Nell’ottica di promuovere crescita, emancipazione e successo scolastico e formativo è importante distinguere un uso buono (la tecnologia come veicolo per migliorare il pensiero, il gioco computerizzato come supporto all’intelligenza) ed un uso cattivo (la tecnologia come scorciatoia per evitare di pensare, il gioco computerizzato come fuga dagli apprendimenti scolastici) delle tecnologie e in questo l’educazione svolge un ruolo chiave, tuttora sottovalutato da decisori politici ed economici. I benefici delle tecnologie non sono automatici, l’intelligenza non cresce da sola e i nativi digitali, ammesso che esistano, possono diventare con la stessa facilità pensatori digitali o idioti digitali. Le opportunità offerte dal gioco computerizzato sono evidenti, ma in assenza di un’azione educativa adeguata (nella progettazione dei giochi, nell’accompagnamento al loro uso, nell’applicazione sistematica di tali strumenti nella scuola), il pericolo è avere, adesso e in futuro, un tasso bassissimo dei primi e un tasso altissimo dei secondi...".

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